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- Campionato Italiano a Squadre: Terzo Turno

Dopo due turni molto positivi le nostre formazioni incappano in una battuta d'arresto. In Serie B la formazione di capitan Ubezio era attesa a Bergamo dall'Excelsior, nella sfida tra le uniche squadre a punteggio pieno. Da Bergamo i nostri giocatori sono però ritornati sconfitti con il risultato di 1,5 - 2,5. In prima scacchiera buona patta di Marco Ubezio contro il Maestro FIDE Dario Mione (ELO 2268): dopo essere uscito bene dall'apertura, Marco arrivava in un finale migliore che cercava di complicare al fine di ottenere il punto pieno. La manovra gli si ritorceva però contro e quando la partita sembrava oramai decisa per l'avversario una sua imprecisione la rimetteva in parità e così si concludeva. Sconfitta invece in seconda scacchiera per Giuseppe Rodighiero che aveva iniziato bene l'incontro contro il giovane Marco Cattaneo (ELO 2075) andando in vantaggio di qualità, fino a che una svista gli faceva perdere purtroppo un pezzo e la partita. Ottimo invece Giovanni Siclari, in terza scacchiera opposto a Stefano Ranfagni (ELO 1994), che ha conquistato l'unica vittoria della giornata con un sacrificio di pedone per l'iniziativa, per poi andare in vantaggio di qualità. Sconfitta infine per Stefano Bazzeato che perdeva un pezzo a causa di un errore posizionale nell'incontro con Devis Bosio (ELO 1922).

In Serie Promozione, mentre Valle Mosso 1 osservava il turno di riposo, la squadra dei ragazzi terribili di Valle Mosso 2 era attesa a Torino dalla formazione Promo Senior della Scacchistica Torinese. Questa volta non c'è stato il miracolo, ma per raggiungere il risultato finale di 1 - 3 i più esperti torinesi hanno dovuto faticare non poco e pertanto si può essere d'accordo con il capitano Stefano Lavino che ha definito “onorevole” la sconfitta. In prima scacchiera Maria Palma affrontava il CM Giancarlo Maccagno (ELO 2091) ed è stata la prima a terminare, dopo circa due ore di gioco sempre sul filo dell'equilibrio, fino a quando, in un finale con Torre, Alfieri contrari ed uguale numero di pedoni a testa, la giovane cossatese proponeva patta, prontamente accettata dall'avversario. Ottima patta anche per Lorenzo Della Peruta in quarta scacchiera contro Maurizio Molinaro (ELO 1718): il giovane grignaschese con determinazione non si arrendeva pur in svantaggio di quattro pedoni, riuscendo prima a catturare un Alfiere avversario per entrare in un finale sbilanciato con due Torri, un Alfiere e due pedoni contro due Torri e sei pedoni. Dopo essere riuscito a scambiare il proprio Alfiere per tre pedoni, Lorenzo riusciva a pattare il finale di Torri con un pedone in meno. Le due sconfitte arrivavano dalle altre due scacchiere: Lorenzo Pedoni doveva cedere a Giorgio Martini (ELO 1865) quando, malgrado sembrasse in buona posizione, subìva un forte attacco sul suo arrocco che lo costringeva alla resa. Poco dopo stessa sorte toccava a Stefano Bozio Madè che veniva sconfitto da Silviu Pitica (ELO 1853) dopo un incontro equilibrato a causa di una imprecisione che gli costava un pedone, la caduta del quale determinava un progressivo ed inarrestabile deterioramento della sua posizione.